Pro
- Raffredda davvero e aiuta anche a togliere umidità.
- Formato compatto con ruote e maniglie, quindi facile da spostare.
- Timer, telecomando e funzioni multiple lo rendono pratico nell’uso quotidiano.
Per chi cerca un condizionatore portatile da usare in una stanza piccola o in un monolocale, il De'Longhi Pinguino Compact ES72 YOUNG ha un profilo chiaro: raffresca con compressore, deumidifica, si sposta facilmente e occupa meno spazio di molti monoblocco della stessa famiglia. Il punto forte è la combinazione tra 8.300 BTU/h, classe A e formato compatto; il vero compromesso è il rumore, che resta parte dell’esperienza anche quando si cerca di tenerlo più discreto.
È una scelta sensata per chi vuole raffreddamento vero, timer e mobilità senza lavori fissi, soprattutto in camere, studi o ambienti non troppo grandi. Meno adatto se l’obiettivo è dormire con la macchina accesa tutta la notte o se si pretende un funzionamento davvero silenzioso. Qui il valore sta nella capacità di togliere caldo e umidità con un ingombro contenuto, non nel farsi dimenticare.
| Potenza di raffreddamento | 8.300 BTU/h |
|---|---|
| Capacità di raffreddamento | 2,1 kW |
| Copertura consigliata | fino a 60 m³ |
| Livello di rumore | 47-52 dB(A) |
| Refrigerante | R290 |
| Dimensioni | 29,6 x 36,1 x 68,9 cm |
La potenza di 8.300 BTU/h, pari a 2,1 kW, e la copertura fino a 60 m³ lo mettono nella fascia dei portatili pensati per ambienti contenuti.
È il dato che conta di più se devi decidere tra ventilatore e climatizzatore vero. In una stanza piccola o in un living non troppo esposto, il salto di comfort è concreto; in spazi più grandi o molto assolati, il margine si assottiglia.
Timer 24 ore, telecomando con display LCD, tre velocità della ventola e funzioni di raffreddamento, deumidificazione e ventilazione rendono l’uso abbastanza diretto.
Conta perché riduce la frizione nelle giornate lunghe: puoi programmare l’accensione o lo spegnimento e non restare legato al pannello. Il rovescio della medaglia è che il telecomando resta più utile da vicino che da lontano, quindi non sostituisce una posizione ben studiata dell’unità.
Il corpo compatto, le ruote piroettanti e le maniglie aiutano davvero quando il climatizzatore va messo via a fine stagione o spostato da una stanza all’altra.
Questo è uno dei motivi per cui ha senso in case con poco spazio libero. La comodità di trasporto è un vantaggio netto, ma non cancella il fatto che il tubo e la finestra richiedano comunque un minimo di organizzazione.
La pressione sonora dichiarata tra 47 e 52 dB(A) e il comportamento segnalato da molti acquirenti lo tengono lontano dalla categoria dei portatili da notte perfetta.
Qui il punto non è solo il volume, ma la presenza continua del compressore e del flusso d’aria. Per chi cerca freschezza in soggiorno o vuole abbassare la temperatura prima di dormire, va bene; per chi vuole addormentarsi con la macchina accesa nella stessa stanza, è una scelta più dura da accettare.
In una camera da letto o in uno studio, questo Pinguino ha senso quando il caldo è reale e serve un abbattimento concreto della temperatura, non una semplice brezza. La copertura dichiarata fino a 60 m³ lo colloca nella fascia giusta per ambienti piccoli o medi, e il formato compatto aiuta davvero quando bisogna trovargli posto vicino a una finestra o spostarlo tra due stanze. Il vantaggio è immediato: aria più fresca e meno umida; il limite è che il comfort dipende molto da come gestisci il tubo di scarico e dalla dimensione dell’ambiente.
La parte pratica che pesa di più, in casa, è l’installazione. Il tubo flessibile, le ruote piroettanti e le maniglie rendono più semplice il posizionamento, e il telecomando con display LCD più il timer da 24 ore evitano di dover stare sempre davanti alla macchina. Però resta un apparecchio da organizzare bene: se il percorso dell’aria calda è scomodo o la finestra non è vicina, la comodità cala in fretta. Per un appartamento in affitto o per chi non vuole interventi permanenti, questo è un vantaggio vero; per chi cerca la soluzione più pulita possibile, il compromesso si sente.
Sul fronte notte, il quadro è più sfumato. La fascia sonora dichiarata da 47 a 52 dB(A) e i commenti ricorrenti sul rumore raccontano un prodotto che può andare bene per rinfrescare prima di dormire o per lavorare di giorno, ma non per chi vuole silenzio da camera da letto. La funzione deumidificatore aiuta molto nelle giornate afose, e il gas R290 aggiunge un punto a favore sul piano ambientale rispetto ai refrigeranti più tradizionali. In pratica, è un portatile da usare con criterio: efficace quando lo fai lavorare al momento giusto, meno convincente se pretendi discrezione assoluta.
Community
Il giudizio ricorrente è semplice: quando serve davvero aria più fresca e asciutta, questo Pinguino convince; quando il rumore entra in gioco, la soddisfazione si divide. La lezione pratica è che rende meglio in ambienti piccoli o medi, con finestra gestibile e uso ragionato, mentre perde fascino se lo si compra come soluzione notturna senza compromessi.
È semplicemente fantastico, toglie calore e umidità dall’ambiente e non richiede di svuotare continuamente l’acqua.
L’ho comprato per raffreddare il camper, ottima potenza e ingombro, lo consiglio per chi ha il mio stesso bisogno.
Rinfresca l’aria in pochi minuti ed è comodo da trasportare da una stanza all’altra, bisogna solo organizzarsi con il tubo dell’aria calda.
Fa tre tipi di rumore in modalità silenziosa e i risultati sono poco incoraggianti, soprattutto per la camera da letto.
| Voce | De'Longhi Pinguino Compact ES72 YOUNG Attuale | Bosch Cool 4000 | Bosch Cool 2000 | Electrolux EXP26U339AW |
|---|---|---|---|---|
| Prezzo | 388.5 EUR | 419.9 EUR | 356.64 EUR | 499.99 EUR |
| Dimensioni | 29,6 x 36,1 x 68,9 cm | - | 40,5 x 48 x 88,5 cm | 38,3 x 47,2 x 70,5 cm |
| Livello di rumore | 47-52 dB(A) | fino a 64 dB(A) | 46-51 dB(A) | 64 dB |
| Voto editoriale | 7.2/10 | 7.4/10 | 7.5/10 | 7.3/10 |
Rispetto a un Bosch Cool 4000, questo De'Longhi punta più sulla compattezza e sulla gestione dell’umidità che su un posizionamento da portatile “tranquillo”: il Bosch dichiara 9.000 BTU/h, fino a 35 m² e fino a 64 dB(A), quindi resta una strada simile per potenza ma meno centrata sul formato ridotto. Chi vuole un apparecchio da spostare spesso e da infilare in spazi stretti guarda meglio il De'Longhi; chi vuole un taglio più lineare per una stanza un po’ più ampia può considerare il Bosch.
Contro un Olimpia Splendid 02029 da 14.000 BTU/h, questo Pinguino è più contenuto come potenza ma anche più facile da collocare in un appartamento piccolo. L’Olimpia Splendid ha più margine per ambienti grandi e funzioni più ampie, ma porta con sé un profilo più ingombrante e più orientato alla massima capacità. Qui la scelta è netta: De'Longhi per chi vuole un portatile compatto e gestibile, Olimpia Splendid per chi mette davanti la spinta pura.
Se cerchi un condizionatore portatile vero, compatto e capace di abbassare caldo e umidità in una stanza piccola o media, il Pinguino Compact ES72 YOUNG ha senso. Il mix di 8.300 BTU/h, classe A, R290, timer da 24 ore e spostamento facile lo rende una scelta pratica per chi vuole freschezza estiva senza lavori fissi; se il prezzo corrente è in linea con il mercato, il pacchetto resta convincente per uso quotidiano.
Lo lascerei perdere se la tua priorità assoluta è il silenzio, soprattutto in camera da letto, oppure se hai bisogno di coprire ambienti più grandi e molto esposti al sole. Il compromesso sul rumore è reale e cambia il tipo di uso: qui paghi per la portabilità e per il raffrescamento concreto, non per la discrezione assoluta.
Solo se accetti il rumore tipico dei portatili a compressore; per la notte, meglio usarlo per raffrescare prima di dormire.
Sì, perché è portatile, ha ruote e maniglie e non richiede un impianto fisso, ma va comunque gestito bene il tubo di scarico.